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Educativa territoriale – Accesso al servizio

Il Servizio di Educativa Territoriale è un servizio atto a fornire risposte educative a minori in difficoltà e/o diversamente abili minori e adulti, e ai rispettivi nuclei familiari di appartenenza.
L’educativa territoriale promuove il benessere e la crescita evolutiva relazionale dei minori tramite un Progetto Educativo Individualizzato (P.E.I.) temporaneo che si avvale dell’intervento dell’Educatore Professionale, e che prevede la partecipazione di un’equipe multidisciplinare coinvolgendo tutti i servizi che ruotano intorno al minore (Npi, Tribunale dei minori, Istituzione scolastica ecc.).

Informazioni

L’educativa territoriale viene realizzata attraverso progetti caratterizzati dalle seguenti attività:

  • appoggio educativo al nucleo familiare del minore;
  • sostegno alla partecipazione del minore a contesti sociali extra-familiari;
  • promozione di processi di integrazione all’interno del contesto scolastico;
  • continuità con eventuali programmi di riabilitazione.

Il lavoro dell’educatore si esplica attraverso rapporti diretti con gli utenti, rapporti con la scuola e la famiglia, ricerca di risorse ed opportunità di inserimento. Tutti gli interventi devono essere svolti sulla base di un piano di lavoro professionale, pensato e gestito dall’educatore, parte di un progetto più generale elaborato in collaborazione con le altre figure professionali coinvolte, in cui vengono stabilite le competenze di ciascuno in relazione all’obiettivo da raggiungere.

Il Servizio è rivolto a minori di età da 0 a 17 anni, appartenenti a famiglie che si trovino nella difficoltà temporanea ad esercitare il proprio ruolo educativo.
Sono destinatari del servizio anche i maggiorenni che presentino ritardo cognitivo, difficoltà nell’autonomia personale, necessità di prolungare gli interventi educativi già avviati nella minore età, nonché gli altri casi particolari, laddove se ne ravvisi la necessità, compresi i minori in affidamento e/o ospiti di comunità e istituti. Il servizio è aperto anche a soggetti disabili che presentino problematiche educative.

Tra i destinatari vi sono anche i minori proposti dall’assistente sociale competente in seguito a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e/o su segnalazione di altri servizi territoriali o delle rispettive famiglie.

Il servizio educativo territoriale è rivolto ai minori che presentano situazioni di scarsa socializzazione, di assenza di riferimento positivi, di uso confuso e disorientato del tempo libero, di rapporti conflittuali con il mondo degli adulti, e per i quali si renda necessario l’aiuto quotidiano nel percorso di vita (famiglia, scuola, lavoro, gruppo dei pari, tempo libero) attraverso un progetto che delinei obiettivi, strumenti, tempi di attuazione e loro verifica.
L’intervento non deve configurarsi come “ultima possibilità”, ma come azione educativa e/o preventiva rivolta a situazioni di disagio sociale e psicologico ed indirizzata a quei minori già soggetti a processi di emarginazione, al fine di evitare ulteriore disadattamento, sofferenza e isolamento.
In relazione alla fascia adolescenziale possono essere destinatari dell’intervento i ragazzi, che sperimentando l’assenza di sbocchi lavorativi e l’incapacità o non volontà di accedere a corsi di riqualificazione professionale, fanno ricorso ai primi comportamenti illegali, compreso l’approccio al consumo di sostanze stupefacenti.
Il Servizio di educativa territoriale include altresì l’intervento di un educatore in ambito di incontri protetti in luogo neutro. Tale servizio consiste nell’accompagnare il minore nell’incontro con il genitore a cui non è stato affidato in ambito di separazione/divorzio o dal provvedimento del giudice. L’incontro avviene in uno spazio accogliente e riservato, dove poter conversare ma anche, a seconda dell’età del minore, degli interessi e delle preferenze di ciascuno, dedicarsi a giochi e ad altre attività. L’educatore ha qui il delicato compito di mediare e facilitare la relazione tra genitore e figlio.

Vi sono infine situazioni di minori oggetto di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria civile e penale e minori stranieri segnalati e/o conosciuti dai Servizi socio-assistenziali per i quali si può rendere necessario un intervento educativo.

Il servizio può essere erogato anche presso soggetti affidatari e strutture che ospitano i minori in difficoltà. Il servizio è rivolto a minori disabili e/o con disagio sociale e propone un sostegno socio- educativo nel contesto di vita quotidiana, per favorire una crescita equilibrata ed integrata attraverso l’inserimento nei gruppi di coetanei e l’utilizzo di servizi e strutture idonee (ludoteche, biblioteche,ecc.).

Si accede al Servizio sulla base della richiesta da parte dell’assistente sociale di riferimento (per territorio o per area), oppure su segnalazione della Neuropsichiatria Infantile, della scuola o delle autorità Giudiziarie (Tribunale per i Minorenni), fatto salvo la disponibilità concreta del servizio di erogare ore educative. In sede di équipe degli assistenti sociali, viene relazionato il caso e descritto in sintesi il mandato da affidare all’équipe educativa.
È da sottolineare che il progetto educativo individualizzato (P.E.I.), si configura come una delle risorse messe in campo dal servizio sociale nel suo complesso, solo dove se ne intravede il bisogno; quindi non tutti i bambini seguiti dal servizio sociale sono in carico all’équipe educativa. L’assistente sociale rimane di conseguenza il responsabile dell’intero progetto sociale a favore del minore e della sua famiglia, che fra gli altri prevede anche l’intervento degli educatori.
In ragione delle caratteristiche del servizio, non è prevista la partecipazione al costo dell’intervento da parte dei beneficiari.

Il servizio è gratuito in quanto non è prevista alcuna partecipazione alla spesa per il servizio.

Ultima modifica: 3 Novembre 2021 alle 16:34
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