Sportello Unico Digitale - Città di Arona

Somministrazione alimenti e bevande in circolo privato

É da considerarsi "circolo" una libera associazione costituita tra cittadini con finalità ricreative, culturali, sportive, sociali, che svolge la propria attività senza fini di lucro, a beneficio dei propri soci in locali o spazi non aperti al pubblico.

La normativa di riferimento distingue tra circoli che sono aderenti o meno ad enti a carattere nazionale le cui finalità sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, nonché tra circoli che sono o meno in possesso delle caratteristiche richieste dal D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 .
Ulteriore differenzazione riguarda l’insediamento dei circoli in zone soggette a tutela ai sensi dell’ Art. 64 D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 comma 3.

L’adesione o affiliazione a Ente o organizzazione nazionale riconosciuta dal Ministero deve essere comprovata, allegando alla modulistica la copia del relativo certificato di adesione/affiliazione, e deve essere confermata annualmente.

I locali nei quali si effettua la somministrazione di alimenti e bevande devono essere conformi alle vigenti normative igienico-sanitarie, urbanistico-edilizie e di sorvegliabilità. Il circolo non deve esporre all’esterno insegne relative alla somministrazione e gli spazi nei quali avviene la somministrazione non devono essere accessibili direttamente dalla pubblica strada.

La SCIA, o l’autorizzazione quando necessaria, costituisce anche licenza di polizia ai sensi dell’ Art. 86 T.U.L.P.S. , e abilita anche all’installazione degli apparecchi di cui all’ Art. 86 T.U.L.P.S. , commi 6 e 7.

Attività e modelli

Informazioni

Chi può presentare l’istanza
Deve essere presentata dal legale rappresentante, in caso di società, o dal soggetto, persona fisica, titolare della ditta individuale, o da un delegato appositamente designato tramite procura.

A chi deve essere presentata
Allo sportello competente per il territorio in cui si svolge l’attività o è situato l’impianto oggetto dell’attività produttiva o di prestazione di servizi.

Come deve essere presentata
L’istanza deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso questo portale.

Requisiti morali: per esercitare esercitare un esercizio di somministrazione, occorre essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’ Art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 s.m.i., dei requisiti morali previsti dalla normativa antimafia e dei requisiti morali previsti dal T.U.L.P.S..

Requisiti professionali: per quanto riguarda i requisiti professionali il D.Lgs. 6 agosto 2012 n. 147 , modificando l’ Art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 comma 6, ha sancito che nel caso di somministrazione svolta nei confronti di una cerchia determinata di persone non è necessario il possesso dei requisiti professionali da parte del Presidente o di coloro ai quali il Presidente intenda affidare la gestione.

Disponibilità dei locali: avere la disponibilità dei locali in cui si intende esercitare l’attività.

Conformità dei locali: i locali dove si intende svolgere l’attività devono avere caratteristiche costruttive conformi al D.M. 17 dicembre 1992 n. 564 , ed in particolare devono rispettare la normativa vigente compresa quella in materia di prevenzione incendi, urbanistica, impatto sulla viabilità, barriere architettoniche, igienico-sanitaria, gestione dei rifiuti, tutela dell’inquinamento acustico (impatto acustico) ed avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.

Rispetto delle norme: l’attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all’attività oggetto della pratica e delle relative prescrizioni in materia di igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale (atmosfera), tutela del paesaggio, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza degli impianti, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria, ecc.

Sorvegliabilità: è necessario rispettare i criteri di sorvegliabilità dei locali che consistono:

  • il locale adibito a somministrazione è ubicato all’interno della struttura adibita a sede del circolo;
  • il locale adibito a somministrazione non ha accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici in quanto lo stesso locale è così raggiungibile dall’ingresso del circolo;
  • all’esterno della struttura non sono state apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano l’attività di somministrazione esercitata all’interno e riservate ai soli soci.

Registro imprese: l’impresa deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio (l’unità locale deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio entro un massimo di 30 giorni dalla data di avvio dell’attività).

I costi per avviare l’istanza sono composti da:

  • marca da bollo di valore vigente (ove dovuto);
  • diritti SUAP (se richiesti);
  • diritti di istruttoria dei vari Enti coinvolti (se richiesti).Per informazioni riguardo la modalità di pagamento vedere sezione Pagamenti.

Nel corso del procedimento l’interessato può prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti. Nei confronti del provvedimento finale è possibile avvalersi delle tutele amministrative e giurisdizionali previste dall’ordinamento vigente.

Maggiori informazioni sugli strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale.

Nel caso l’utente sia autenticato è possibile consultare le informazioni dalla sezione La mia
scrivania digitale – Istanze presentate e stato di avanzamento
.

Ultima modifica: 8 Novembre 2021 alle 16:01
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