Sportello Unico Digitale - Comune di Bormida

Autorizzazione vincolo idrogeologico

La richiesta di autorizzazione interessa tutti i soggetti che intendono effettuare movimenti di terreno nonché qualsiasi attività che comporti cambiamento di destinazione ovvero trasformazione nell’uso dei boschi e dei terreni nudi e saldi (compresa l’impermeabilizzazione) in zone sottoposte a vincolo per scopi idrogeologici.

L’ Art. 3 L.R. 12 aprile 2011 n. 7 stabilisce che a far data dal 1 maggio 2011, le funzioni in materia di vincolo idrogeologico di cui alla L.R. 22 gennaio 1999 n. 4 e s.m.i. siano trasferite ai Comuni.

In alternativa alla domanda di autorizzazione è possibile presentare una denuncia di inizio attività per movimenti di terreno di modesta rilevanza, così come definiti all’ Art. 35 L.R. 22 gennaio 1999 n. 4 commi 2 e 3.

All’art. 35 comma 4 della stessa legge vengono elencati gli interventi per i quali non è dovuto alcun titolo abilitativo.

Le perimetrazioni ufficiali delle zone sottoposte a vincolo idrogeologico sono depositate presso le Strutture del Corpo Forestale dello Stato.

Attività e modelli

Informazioni

Chi può presentare l’istanza
Deve essere presentata dal legale rappresentante, in caso di società, o dal soggetto, persona fisica, titolare della ditta individuale, o da un delegato appositamente designato tramite procura.

A chi deve essere presentata
Allo sportello competente per il territorio in cui si svolge l’attività o è situato l’impianto oggetto dell’attività produttiva o di prestazione di servizi.

Come deve essere presentata
L’istanza deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso questo portale.

I costi per avviare l’istanza sono composti da:

  • marca da bollo del valore vigente per la domanda;
  • marca da bollo del valore vigente per il rilascio dell’autorizzazione;
  • diritti di segreteria (se richiesti).

    Per informazioni riguardo la modalità di pagamento vedere sezione Pagamenti.

L’autorizzazione e la denuncia di inizio attività hanno la validità di 3 anni.

Fine lavori

Per tutti gli interventi soggetti ad autorizzazione viene richiesta una relazione di fine lavori sottoscritta dal direttore dei lavori e una relazione di fine lavori sottoscritta dal responsabile degli accertamenti geologici, nelle quali, ciascuno per le proprie competenze, attesti la corretta esecuzione delle opere, con particolare riguardo alla salvaguardia idrogeologica del territorio dove l’opera insiste e certifichi l’osservanza delle prescrizioni impartite nella relazione geologica e nell’autorizzazione.

Fideiussone

In conformità a quanto previsto dalla L.R. 4/1999, art. 37, comma 3, il Comune può avvalersi della facoltà di subordinare il rilascio delle autorizzazioni in materia di vincolo idrogeologico alla costituzione di un deposito cauzionale a garanzia della corretta esecuzione delle opere autorizzate. Tale deposito deve essere costituito nella forma di una garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa.

La costituzione del deposito cauzionale in forma di garanzia fideiussoria viene chiesta per:

  • realizzazione di strutture edilizie di volume maggiore di 250 mc o strutture destinate al contenimento di sostanze liquide, interrate o meno, di volume maggiore di 100 mc;
  • interventi che comportano modificazioni della superficie del terreno, definitive o temporanee, in scavo o rilevato, che determino un volume di terreno movimentato maggiore di 300 mc;
  • interventi che comportano modificazioni della superficie del terreno, definitive o temporanee, in scavo o rilevato, di altezza maggiore di 3 m;
  • interventi che comportano la realizzazione di opere di sostegno e/o sistemazioni a scarpata naturale, di altezza maggiore di 3 m.
    Resta ferma la facoltà dell’ufficio competente di valutare singolarmente l’opportunità di richiedere la garanzia fideiussoria in base all’analisi delle problematiche poste dal singolo caso.

    Lo svincolo della fideiussione viene predisposto a seguito della presentazione delle relazioni di fine lavori di cui al punto precedente.

    Proroga

    Prima della scadenza della validità temporale dell’autorizzazione, è possibile richiedere una proroga con apposita e motivata istanza di proroga.

    Varianti in corso d’opera

    Qualora si intenda procedere con una variante ad un progetto approvato, è necessario presentare domanda ed acquisire specifica autorizzazione, prima di porre in essere la variante stessa.

    Riferimenti normativi

    L.R. 12 aprile 2011 n. 7

    R.R. 29 giugno 1999 n. 1

    L.R. 22 gennaio 1999 n. 4

Nel corso del procedimento l’interessato può prendere visione degli atti del procedimento e presentare memorie scritte e documenti. Nei confronti del provvedimento finale è possibile avvalersi delle tutele amministrative e giurisdizionali previste dall’ordinamento vigente.

Nel caso l’utente sia autenticato è possibile consultare le informazioni dalla sezione La mia scrivania digitale – Istanze presentate e stato di avanzamento.

Ultima modifica: 23 Aprile 2021 alle 17:42
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