Requisiti morali: per esercitare un esercizio di commercio occorre, essere in possesso dei requisiti morali previsti dall’ Art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59 e s.m.i., dei requisiti morali previsti dalla normativa antimafia.
Requisiti professionali: il soggetto titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante o il preposto deve essere in possesso del requisito professionale così come previsto dalla normativa vigente.
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Altri requisiti:
- Per l’affidante: essere titolare di un esercizio di vendita al dettaglio strutturato per reparti.
- Per l’affidante e per l’affidatario: aver stipulato regolare contratto d’affidamento di gestione del reparto dell’azienda commerciale. Il contratto può avere la forma di scrittura privata, eventualmente autenticata da notaio, o di atto notarile.
- Per la ditta/società affidataria: l’impresa che gestirà il reparto deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio.
- Per la ditta/società affidataria: in caso di vendita di prodotti alimentari il titolare dell’impresa individuale o il legale rappresentante o preposto della società devono essere in possesso dei relativi requisiti professionali (per ulteriori dettagli, fare riferimento a quanto descritto nella procedura relativa agli esercizi di vicinato).
Conformità dei locali: i locali dove si intende svolgere l’attività devono avere caratteristiche costruttive conformi al D.M. 17 dicembre 1992 n. 564 , ed in particolare devono rispettare la normativa vigente compresa quella in materia di prevenzione incendi, urbanistica, impatto sulla viabilità, barriere architettoniche, igienico-sanitaria, gestione dei rifiuti, tutela dell’inquinamento acustico (impatto acustico) ed avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.
Rispetto delle norme: l’attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all’attività oggetto dell’istanza e delle relative prescrizioni in materia di igiene pubblica, igiene edilizia, tutelaambientale (atmosfera), tutela del paesaggio, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza degli impianti, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annotaria, ecc.
Registro imprese: l’impresa deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio (l’unità locale deve essere iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio entro un massimo di 30 giorni dalla data di avvio dell’attività).